
Per anni ho voluto uno scooter, ma i miei genitori non me l’hanno mai comprato. Adesso che posso acquistarlo da sola, ho pensato di prenderlo usato: si trovano ottimi mezzi a buon prezzo. Ma quali sono le cose principali che bisogna fare per acquistare uno scooter usato? Ecco a voi una piccola guida.
1. Scegliere il modello
Innanzitutto bisogna sapere bene che modello si vuole. È consigliabile, quindi, informarsi sulle caratteristiche degli scooter che vi interessano e trovare quello migliore che fa al caso vostro.
2. Concessionario o privato?
Decidere se acquistare da concessionario o privato. Avete queste due possibilità e, come tutte le cose, ognuna ha i suoi pro e i suoi contro. Comprare dal concessionario vi dà delle garanzie che col privato non avete, perché vi dà un anno di garanzia e vi assicura che il mezzo sia a posto e abbia il tagliando. Ma, rispetto al privato, il prezzo sarà più alto. D’altra parte, infatti, se riusciste a trovare una persona di fiducia che vi venda lo scooter, risparmiereste sul prezzo. Dovete essere sicuri, in questo caso, sul vostro venditore: la legge, infatti, nelle vendite tra privati, dice che, una volta comprato il mezzo, non potrete rivalervi sul proprietario, a meno che non ci siano difetti occulti (per i quali l’uso del mezzo è compromesso) di cui il proprietario era a conoscenza e voi no. Quindi attenzione, ponderate la scelta.

3. Attenzione ai dettagli
Ci sono delle cose che dovete controllare prima di prendere la decisione.
- Come prima cosa guardate se lo scooter è pulito, osservate bene le parti esposte per vedere se ci sono danni e se sembra ben tenuto. Se state contrattando con un privato, avete la possibilità di fare più domande specifiche sulla storia dello scooter: se ci sono parti non originali, se è mai caduto, se ha fatto riparazioni di recente, quali sono i suoi punti deboli e quelli forti.
- Attenzione alle crepe! Esaminate attentamente tutto il mezzo per vedere se ci sono crepe: se il prezzo è coerente con lo stato dello scooter va bene, altrimenti chiedete di abbassare il prezzo, servirà comunque ripararle in seguito.
- Controllate gli ammortizzatori anteriori e posteriori facendoli comprimere e lasciandoli andare di colpo: non devono fare rumori strani.
- Controllate che lo scooter non stia perdendo liquidi.
- Controllate il manubrio muovendolo a destra e a sinistra per vedere se si blocca o fa rumori strani, poi mettetevi davanti per vedere se è dritto (è importante!).
- Controllate i freni e la marmitta con lo scooter acceso (sentite se è troppo rumoroso).
- Valutate l’usura degli pneumatici.
- Controllate l’impianto elettrico (quadro, clacson, luci, spia dell’olio) e quello di raffreddamento (lasciate acceso lo scooter finché la ventola di raffreddamento non parte, è importante che funzioni).

4. Fate una prova su strada
Fate un giro su strada. Non acquistate lo scooter prima di averlo provato, è fondamentale. Prendete dimestichezza con il mezzo e coi comandi. Provate su di una strada poco trafficata tutte le marce, il folle con il motore a caldo, accelerate su un rettilineo, controllate tutti i freni. E poi controllate il motore e l’olio, se è tutto a posto.
5. I documenti
Ricordatevi i documenti: il libretto di circolazione e il certificato di proprietà (da cui potrete vedere eventuali proprietari precedenti). Inoltre, sul libretto potrete controllare se è stata fatta la revisione ministeriale: se è scaduta, dovrà farla il vecchio proprietario prima del passaggio di proprietà.
6. L’omologazione
A partire dal 1999 l’Unione Europea ha emanato una direttiva d’omologazione dei veicoli a due ruote, che comprende protocolli specifici per la riduzione dell’inquinamento ambientale. I protocolli sono chiamati Euro 1-2-3-4. I motoveicoli non omologati sulla base della normativa europea vengono invece chiamati Euro 0. Attenzione alle sanzioni per chi circola con veicoli non a norma! La multa va dai 75 ai 450 euro.
- Euro 0: Commercializzati sino al 17/06/03, con una tolleranza di ulteriori 12 mesi per l’esaurimento delle scorte di fine serie. In realtà dalla fine del 2000 erano già praticamente tutti fuori commercio. Nessuna dicitura specifica sulla carta di circolazione.
- Euro 1 (50 cc e moto): In vigore dal 17/06/99 come norma d’omologazione, i mezzi Euro 1 sono stati commercializzati sino al 01/07/04; anche in questo caso con un anno di tolleranza per l’esaurimento delle scorte di fine serie. Sulla carta di circolazione riportano la dicitura “97/24 cap. 5 fase I”, nel caso dei ciclomotori, e “97/24 Cap. 5” nel caso delle moto.
- Euro 2 (50 cc): in vigore dal 17/06/02, non è ancora stata superata dalla Euro 3, il cui protocollo è in attesa di essere promulgato a livello comunitario. Sulla carta di circolazione la dicitura è “97/24 cap. 5 fase II”.
- Euro 2 (moto): in vigore dal 01/04/03, sono stati commercializzati sino al 31/12/07, con ulteriori 12 mesi di tolleranza per quei modelli costruiti in non più di 5000 pezzi. Sulla carta di circolazione la dicitura è “2002/51/CE Fase A” oppure “2003/77 Fase A”.
- Euro 3 (moto): per i motocicli è il protocollo più avanzato. È in vigore dal 01/01/06. Sulla carta di circolazione la dicitura è “Rispetta Direttiva 2003/77/CE Rif. 2002/51/CE Fase B”. Oppure dalla dicitura alternativa “2006/120/CE”.
- Euro 4 (moto): dal 01/01/16 è entrato in vigore l’Euro 4 (prima per i motocicli, successivamente per i ciclomotori). Il codice riportato sulla Carta di circolazione che identifica la Euro 4 di motocicli e ciclomotori è E4 168/2013. La normativa corrispondente (134/2014/UE) invece è riportata alla voce V.9 del libretto di circolazione.
Adesso non vi resta che dare un’occhiata agli annunci su Bakeca e trovare lo scooter perfetto!
Bianca Giacalone
Credits:
- FreeDownload.com
- Blogginitalia.se
- InSella
