
Competenza e qualificazione sono i concetti chiave per affrontare il mondo del lavoro nel prossimo decennio. Questo è emerso al Convegno di Italia Lavoro ieri a Roma intitolato “Prospettive e strategie per il nuovo decennio: new skills for new jobs”.
Sono stati infatti proprio i livelli di qualificazione professionale ad essere trattati dagli interventi dei relatori, evidenziando come in Europa la gran parte dei cittadini non abbia ancora acquisito competenze professionali (si parla di quasi 77 milioni di residenti in UE tra i 25 e 64 anni senza qualificazioni formali).
Una lacuna enorme che è necessario arginare attraverso un nuovo calendario di priorità per le politiche economiche e sociali. Maurizio Sorcioni (Coordinatore dello Staff Statistica di Italia Lavoro) ha provato ad elencarle alcune:
- Concedere i giusti incentivi ai datori di lavoro per utilizzare e valorizzare al meglio le competenze presenti sul mercato;
- Avvicinare sempre di più l’istruzione al mondo del lavoro e stabilire dei rapporti più efficaci fra i datori di lavoro e i servizi di istruzione;
- Miscelare la giusta dose di competenze, rafforzando quelle emerse nel percorso d’istruzione con quelle più imprenditoriali che si riscontrano nel mondo del lavoro;
- Sviluppare dei sistemi d’allarme per prevedere in maniera precoce i futuri fabbisogni di competenze e i relativi settori professionali.
Una cooperazione profonda insomma fra i vari attori del mercato del lavoro, resa sempre più necessaria in vista delle trasformazioni che stanno investendo il mercato europeo: sempre più desideroso di nuove competenze e maggiori qualificazioni professionali.
