Scegliere il lavoro di freelance porta tutta una serie di vantaggi, ma anche di svantaggi.
Gli svantaggi sono facilmente colmabili seguendo piccoli consigli.
Ma vediamo quali sono i prinicpali errori che si tende a fare quando si lavora per se stessi:
1. Prendere il proprio lavoro alla leggera
Il passaggio da dipendente a lavoratore autonomo è sempre molto entusiasmante e il primo errore che può capitare di commettere, quasi sempre inconsciamente, è quello di prendersela troppo comoda: finalmente possiamo annullare l’odiosa sveglia delle sette del mattino, e prenderci una pausa decente per il pranzo, e magari dopo il pranzo riposare un’oretta…per poi ritrovarsi con una marea di lavoro accumulato da sbrigare e decine di scadenze non rispettate.
Essere freelance vuol dire essere capo di te stesso ed è per questo che è importante darti fin da subito delle regole da rispettare circa orari, pause e organizzazione del lavoro. Considera che, a differenza di quando lavoravi come dipendente, dovrai ritagliare del tempo anche per elaborare delle strategie di vendita, per contattare potenziali clienti, per aggiornare il tuo portfolio e chi più ne ha più ne metta…
Elco alcuni consigli a riguardo:
- Elimina le distrazioni: non perdere tempo al telefono con parenti amici, chiudi tutti i programmi di messaggeria istantanea (msn, skype ecc), evita di andare sui blog e chiudi tutti i social network.
- Compra un’agenda in cui contrassegnare, quotidianamente le attività da svolgere, ordinando le stesse per priorità.
- Lascia alla fine della giornata le attività più leggere come backup, aggiornamenti e risposte alle e-mail. Queste attività richiedono un minor dispendio di energia e meno concentrazione rispetto a quelle principali.
2. Non concedersi tempo
Le pause sono un elemento importante per lavorare al meglio e per essere più produttivi, almeno per un po’.
3. Accettare ogni lavoro che viene offerto
Evita di dire “si” a qualunque cliente se questo volesse dire non avere abbastanza tempo da dedicare a ciascuno di essi.
Oltre al tempo, meglio inoltre essere sempre onesto riconoscendo i propri limiti che fare una pessima figura e dare prova di essere un dilettante alle prime armi che non sa organizzare il proprio lavoro o che, per qualche soldo in più, ha accettato un lavoro per cui non possiede le giuste competenze.
Dopo tutto, meglio due clienti soddisfatti che dieci clienti trascurati no?
4. Non tutelare il proprio lavoro con una scrittura privata
Questo é un principio cardine dell’attività freelance: sii l’avvocato di te stesso. Tutto ciò che ha a che fare con il servizio offerto, i prezzi, le modalità di pagamento e i tempi di consegna deve essere messo nero su bianco e firmato da entrambe le parti.
5. Dare troppa confidenza al cliente
Se questo succedee, spesso si traduce con richieste pressanti di lavoro gratuito (“tanto é una cosa veloce, la fai in un attimo!”), con ritardi di pagamento (“dai, vienimi incontro”), con telefonate ad ogni ora del giorno e cosi via perché, purtroppo, é cosa umana e (in)giusta che, se ti concedo un dito, tu di conseguenza ti sentirai in diritto di prendermi tutta una mano, e senza neanche chiedermi il permesso.
Metti dei paletti non appena la tua disponibilità viene travisata e sfruttata per ottenere un prezzo più vantaggioso, uno sconto, un lavoro extra, un qualsiasi tornaconto da parte del cliente.
Difendi sempre la tua professionalità: questo non ha niente a che vedere con la tua simpatia e con le tue capacità interpersonali.
6. Smettere di studiare e migliorarsi
Le tecnologie vanno avanti, le tendenze cambiano, escono nuovi libri e nuovi modi (quasi sempre migliori) per svolgere lo stesso lavoro: chi si ferma è perso, si dice.
Cerca quindi di ritagliarti uno spazio solo tuo per prenderti cura delle tue competenze e cerca sempre modi migliori per fare quello che fai: se non ne esistono oggi, sicuramente esisteranno domani, o il giorno dopo ancora.
