
Quanti di voi hanno già affrontato un colloquio? E a quanti sarà poi capitato di trovarsi con altri 10 candidati che hanno risposto alla stessa offerta? Il colloquio di gruppo è una formula aziendale per scegliere il personale sempre più diffusa: la finalità è quella di osservare la modalità con cui i candidati si muovono all’interno di un team.La scelta è dettata dal fatto che questa tipologia di selezione del personale è un ottimo strumento per osservare e valutare le attitudini sociali e di lavoro in un team: leadership, capacità di persuasione, abilità di relazione, di ascolto e di negoziazione sono solamente alcune delle qualità che possono essere messe in risalto.
Superato l’imbarazzo iniziale, i candidati dovrebbero scordare la presenza dei selezionatori, facendo affiorare le diverse caratteristiche comportamentali non solo con le parole ma anche con il linguaggio del corpo.
Gli esaminatori solitamente si ritagliano una posizione strategica all’interno della stanza per osservare i partecipanti senza intervenire e valutare in particolare:
– Capacità di collaborazione
– Capacità di negoziazione per il raggiungimento dell’obbiettivo
– Atteggiamento verbale e non verbale del candidato
– Capacità di gestire il tempo predefinito della prova
– Capacità di ascoltare le opinioni altrui
– Capacità di leadership
– Capacità di analisi della situazione
– Capacità di pianificazione, di delega e di gestione dei rapporti con un team
Durante il colloquio di gruppo viene assegnato al gruppo una “case study”: una riproduzione realistica di una possibile situazione aziendale; altre volte invece, si tratta di una situazione immaginaria, di cui vengono fornite informazioni ridotte o carenti, ad esempio spesso viene richiesto di redigere una classifica di oggetti da portare con sé in una esplorazione nel deserto.
Ci sono comunque diversi tipi di esercitazioni, alcune di esse sono dei role playing: prove in cui ad ogni individuo viene assegnato un ruolo. I candidati dovranno discutere e collaborare per risolvere una problematica interpretando un determinato ruolo aziendale e prendendo quindi in considerazione gli interessi della figura che rappresentano.
Altre sono delle prove definite in-basket, letteralmente “nel cestino”: prove con tematiche inerenti i contenuti della professione per cui ci si è candidati, valutati da psicologi.
Prossimamente vi daremo anche consigli utili per affrontare questi tipi di colloqui.
