Gli Italiani continuano a preferire l’automobile per spostarsi e, nonostante la crisi, la quota di mercato dell’auto è aumentata: lo conferma il settimo rapporto sulla mobilità urbana realizzato da Asstra e Isfort.

Negli ultimi due anni infatti il numero di distanze percorse, in termini di km per passeggero, è diminuito probabilmente per effetto della crisi economica, ma le ultime analisi confermano che l’uso delle quattro ruote è tornato a crescere rispetto ai ciclomotori e ai mezzi pubblici, grazie anche agli incentivi statali per l’acquisto di nuove vetture.

La situazione varia a seconda delle dimensioni delle citta’: nei grandi centri urbani, con oltre 250mila abitanti, il 27,4% della popolazione utilizza il trasporto pubblico, registrando un calo del 3,3% dei passeggeri trasportati; l’automobile, invece, guadagna e si attesta a una quota del 61%. Diversa la situazione nelle cittadine con meno di 100mila abitanti: il trasporto pubblico in questo caso copre solo il 3,3% degli spostamenti, mentre le quattro ruote arrivano al 91,1% e le due ruote si attestano al 5,5%.

L’automobile pertanto mantiene un ruolo centrale e dominante, non solo per un’offerta del trasporto pubblico che resta carente, ma anche per alcuni giudizi o pregiudizi sulla qualita’ del servizio. Secondo un sondaggio, infatti, il servizio offerto da autobus e tram viene giudicato dai cittadini appena sufficiente, mentre i treni locali non riescono a raggiungere la sufficienza per i tempi di spostamento giudicati ancora lunghi.

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