Avete mai sentito parlare di giardino? Domanda banale, riformuliamo: avete mai sentito parlare di giardino verticale?
Ormai è da tempo che iniziano a vedersi opere architettoniche simili grazie ai lavori di Patrick Blanc che ha portato questa moda anche nel nostro paese. Ma questa idea non rispecchia semplicemente una desiderio estetico di nuovo e moderno, è una risposta concreta alle problematiche ambientali. Ormai approdati anche in Italia consigliamo a tutti di andare ad ammirare la nuova opera dell’architetto Francesco Bollani, in collaborazione con uno studio di architettura di Montpellier e con la ditta Peverelli.
Il giardino verticale più grande d’Italia. Quarantaquattromila piantine, duecento specie diverse per una superficie di 1.250 metri quadri. Il giardino ricopre la superficie esterna del centro commerciale Fiordaliso e contribuisce al bilanciamento termico dell’edificio riparandolo dai raggi solari diminuendo il consumo energetico, trattiene le polveri sottili e assorbe CO2, riduce i rumori ambientali e può essere facilmente smontato e riutilizzato.
Racconta Bollani:
Sono duecento le specie di essenze montate a gruppi di quattro cassette in un green box da 11mila cassette metalliche e il muro è stato coltivato e sperimentato per circa un anno prima di essere montato al Fiordaliso. Il suo cuore è costituito dallo sfagno, un genere di muschio a fibra lunga proveniente dal Cile. Decisamente ridotti anche i costi d’irrigazione della grande parete verde poichè i muri verticali hanno un substrato con grande capacità di ritenzione idrica.
Un nuovo romanticismo alla ricerca della natura selvaggia, regno della biodiversità dove la città diventa foresta.
Ci stupiamo ancora ? Guardate le varie opere d’arte in giro per il mondo e per saperne di più visitate ecoblog.it

