
Se qualcuno, per pura curiosità, volesse sapere qual è stata la domanda più cliccata su Google nel 2018, sappia che è questa: perché si festeggia la Festa della Donna?
E quella del 2019: perché si regala la mimosa?
Scopriamo allora questi perché.
L’origine della Festa
Innanzitutto parliamo di Festa delle Donne, tutte quante insieme, al plurale. Lasciamo perdere la storia della fabbrica di camicie che conosciamo tutti e sappiamo anche essere un po’ vera, un po’ leggenda.
La prima giornata dedicata alla celebrazione dell’importanza delle donne nella società risale al 1909 e fu proposta dal Partito Socialista americano. L’anno dopo, l’attivista Clara Zetkin, durante la Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste a Copenaghen, lanciò l’idea di fissare un giorno come festa di omaggio alle donne, sulla falsa riga dell’anno precedente.
La data dell’8 marzo fu stabilita molti anni dopo, nel 1921, a Mosca, durante la Conferenza delle Donne Comuniste. Solo nel recentissimo 1975 fu celebrato l’Anno Internazionale delle Donne, che portò al riconoscimento della celebrazione in tale data da parte dell’ONU che la sancì definitivamente come festività nel 1977.
La mimosa
È grazie all’ex partigiana e parlamentare Teresa Mattei se nel 1946 il fiore abbinato alla ricorrenza fu la mimosa: facile da trovare (anche se nel mondo ne esistono di tante specie diverse), vivace, in apparenza fragile ma in realtà molto forte e capace di resistere alle situazioni ambientali più difficili.
Vi sveliamo un segreto: se volete essere un po’ originali, non regalate la classica mimosa, ma cercate la Mimosa pudica, conosciuta anche come Mimosa sensitiva perché risponde agli stimoli tattili di chi la prende in mano, chiudendo le foglie a riccio.
È rosa, non gialla, ed è una vera rarità. Regalatela solo a chi volete conquistare davvero. Ottima idea anche per chi sta dalla parte di quelli che i regali no, le convenzioni no, gli stereotipi no, eccetera eccetera.

Insomma, cogliete l’occasione per celebrare la ricorrenza sottolineando il connotato culturale che ha, riflettendo sull’importanza che ha avuto e ha la donna nella storia e nella cultura.
Cosa NON regalare
Per quelli che invece un regalo desiderano farlo, magari più originale, ecco una lista delle cose da NON regalare assolutamente:
- una mimosa gialla (abbiamo visto, esiste quella rosa molto rara)
- gioielli (ci sono già tantissime altre feste in cui sbizzarrirsi con i gioielli)
- cioccolatini (non è San Valentino!)
- abbigliamento e scarpe (le donne ne hanno già troppe)
- cosmetici (le donne hanno bisogno di sceglierseli da sole)
Maria Ausilia Di Falco
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